Francia

Val d'Isère

≈ 1.850 mTignes-Val d'Isère, ≈ 300 km13 residenze
Val d'Isère

Un paese d'alta quota in fondo alla Tarentaise, con la Face de Bellevarde sopra i tetti e la neve fino a maggio

Val d'Isère si trova in fondo alla Tarentaise, a circa 1.850 metri, e d'inverno qui la strada finisce: dall'autunno all'estate il Col de l'Iseran resta sepolto sotto la neve. Non ci si passa per caso, ci si viene per la montagna. Con Tignes condivide un comprensorio di circa 300 chilometri di piste che supera i 3.400 metri, ed è proprio la quota a garantire una stagione lunga, da fine novembre a inizio maggio. Qui è cresciuto Jean-Claude Killy, il campione più celebre del comprensorio di Tignes e Val d'Isère.

D'inverno sono gli impianti a scandire la giornata. Al mattino gli sciatori risalgono la via principale verso le cabinovie di Bellevarde e Solaise; nel tardo pomeriggio rientrano in paese scendendo dalla Face. Le navette collegano il centro con La Daille, Le Laisinant e Le Fornet. Nei giorni senza sci si va con le ciaspole o gli sci da fondo nel vallone del Manchet. Gli chalet si trovano in paese o nelle frazioni, quasi sempre a pochi passi da un impianto.

PaeseFranciaSavoia
Altitudine del paese≈ 1.850 m
ComprensorioTignes-Val d'Isère≈ 300 km
Impianto più altoGrande Motte3.456 m
AeroportoChambéry (≈ 2 h) · Ginevra (≈ 3 h)
CarattereAlta quotasportivo, neve sicura
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L'esperienza Val d'Isère

Ai piedi della Bellevarde

Il nucleo antico si stringe intorno alla chiesa barocca di Saint-Bernard-de-Menthon, con case di pietra e legno e una via principale di negozi, panetterie e noleggi di sci. Sopra il paese si alza la Bellevarde, e ai suoi piedi si trova il traguardo della Face. Più a valle c'è La Daille, da dove una funicolare in galleria sale fino alla cima della Bellevarde; più a monte si incontrano Le Laisinant e Le Fornet, la frazione più tranquilla, con una funivia verso il ghiacciaio del Pissaillas.

Oltre Le Fornet la strada si ferma: il passo verso Bonneval-sur-Arc resta chiuso per tutto l'inverno. Senza traffico di transito, lontano dalla via principale le serate sono silenziose. Per una giornata senza sci c'è il Centre Aquasportif, con piscina, pareti d'arrampicata e spa. A La Daille, su un circuito ghiacciato, si impara a guidare sul ghiaccio e a controllare la sbandata, in auto o in kart.

Dalla Face alla Grande Motte

Stando ai dati del comprensorio, Tignes-Val d'Isère conta circa 300 chilometri di piste, 160 tracciati e 71 impianti. Sul versante di Val d'Isère i settori sono tre: Bellevarde, Solaise e Le Fornet con il ghiacciaio del Pissaillas. Dalla Bellevarde si passa a Tignes, dove la funivia della Grande Motte arriva a 3.456 metri, il punto più alto del comprensorio. Da lassù fino al paese si scendono oltre 1.500 metri di dislivello.

La pista più celebre è la Face de Bellevarde, disegnata dal campione olimpico svizzero Bernhard Russi per la discesa maschile del 1992: ripida dall'inizio alla fine, senza un solo tratto pianeggiante. Ogni dicembre gli uomini vi corrono il Critérium de la Première Neige, gara di Coppa del Mondo nata nel 1955, mentre le donne gareggiano a La Daille sulla OK, intitolata a Henri Oreiller e Jean-Claude Killy. Val d'Isère è celebre anche per il fuoripista, in gran parte raggiungibile con gli impianti, da affrontare soltanto con una guida alpina.

Pranzo in quota, sera in paese

In quota la cucina è savoiarda: fonduta, tartiflette con reblochon, crozets e diots stufati nel vino bianco. Sopra La Daille, all'arrivo della cabinovia, è nata la prima Folie Douce in assoluto, e lì accanto c'è La Fruitière, arredata come un vecchio caseificio. Sul versante opposto, poco sotto l'arrivo della funivia di Le Fornet, l'Edelweiss è un piccolo rifugio a bordo pista dove conviene prenotare.

Quando chiudono gli impianti, l'après-ski si sposta nei bar della via principale e sulle terrazze ai piedi della Face. Con il formaggio si beve un bianco savoiardo, Jacquère o Chignin-Bergeron, e dopo cena un bicchierino di génépi. A gennaio il festival Classicaval porta concerti di musica classica in paese.

Cosa fare

Una settimana a Val d'Isère

ILa Face de Bellevarde

La discesa olimpica del 1992, dalla cima della Bellevarde fino in paese.

IILa Grande Motte

In funivia da Tignes fino a 3.456 metri, il punto più alto del comprensorio.

IIIFuoripista con la guida

Pendii fuori pista raggiungibili con gli impianti, da scendere con una guida alpina.

IVSci di fondo

Anelli nel vallone del Manchet e, più in alto, un circuito al Lac de l'Ouillette, con la cabinovia della Solaise.

VGuida su ghiaccio a La Daille

Una lezione di guida e di controllo della sbandata sul circuito ghiacciato, in auto o in kart.

VICiaspolate

Sentieri battuti attraverso il paese e nel quieto vallone del Manchet.

Buono a sapersi

Curiosità da sapere

La prima Folie Douce, oggi una catena di terrazze d'alta quota presente in tutte le Alpi, era in origine un self-service sopra La Daille.

In Francia l'eliski è vietato dalla Loi Montagne del 1985: non è consentito depositare sciatori in vetta con l'elicottero.

Jean-Claude Killy, cresciuto a Val d'Isère, vinse a Grenoble nel 1968 tutti e tre i titoli olimpici dello sci alpino.

Sulla Face de Bellevarde si corsero nel 1992 la discesa, il superG e il gigante olimpici maschili; nel 2009 vi seguirono i Campionati mondiali.

Quando andare

Inizio dicembreLa stagione è appena cominciata, le piste sono tranquille e sulla Face fa tappa la Coppa del Mondo.
Natale e CapodannoLe settimane più affollate dell'inizio inverno; conviene prenotare i ristoranti con largo anticipo.
GennaioFreddo e quiete, spesso con la farina migliore della stagione.
FebbraioLe vacanze scolastiche francesi ed europee riempiono piste e paese.
Marzo e aprileGiornate più lunghe, pranzi al sole e neve primaverile nel pomeriggio; la stagione prosegue fino a inizio maggio.

Come arrivare

In aereoChambéry è a circa due ore d'auto, Ginevra a circa tre ore e Lione a circa tre ore e un quarto.
In trenoIn stagione circolano TGV diretti da Parigi a Bourg-Saint-Maurice; da lì restano circa tre quarti d'ora di strada su per la valle.
In autoDa novembre a fine marzo, sulle montagne della Savoia, pneumatici invernali o catene sono obbligatori; il sabato, giorno dei cambi, la Tarentaise è spesso congestionata. Su richiesta organizziamo un autista.
In jet privatoI jet privati atterrano a Chambéry o a Ginevra.